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domenica 3 novembre 2013

Franco D’Andrea Quartet, guest Massimo Urbani _ video, 1985

Appunti per una video/discografia di Massimo Urbani _ Video

Programma TV – 6’58”
1. Blues



Formazione: Massimo Urbani (as), Franco D’Andrea (p),
Attilio Zanchi (b), Roberto Gatto (dr)

Registrato: a Perugia, Hit Hotel, 31 gennaio/1° febbraio 1985

giovedì 16 maggio 2013

Homage to Lady Day _ Tony Scott & Franco D’Andrea Quartet _ 1995


La Philology è silente da troppo tempo, e questo non è un bene.

L’ultima volta che ho sentito Paolo Piangiarelli, era incasinato per via del quasi totale blocco delle vendite dei suoi dischi, abbastanza abbattuto per via di un mancato riconoscimento del suo lavoro, aveva avuto dei problemi personali e, soprattutto, era preoccupato per aver ceduto il suo catalogo, o almeno i diritti di distribuzione dello stesso, ad un gruppo spagnolo che avrebbe dovuto renderlo nuovamente tutto disponibile online, sullo stile di iTunes.


Come sempre Paolo si è lasciato guidare dall’empatia e dal bisogno di calore umano, ma non aveva letto bene il contratto, che gli avrebbe restituito indietro pochi spiccioli, parte dei quali avrebbe dovuto girare lui ai musicisti, in cambio di un’esclusiva totalizzante sulla sua sterminata produzione.

Spesso mi chiedo come mai, almeno fino ad oggi, nessuno si sia mai avventurato in un’analisi completa e sfaccettata dell’avventura della Philology, come invece è avvenuto per la Splasc (h) di Peppo Spagnoli che ha almeno ricevuto un dossier esaustivo da parte di Alberto Bazzurro su Musica Jazz del novembre 2002. Eppure queste due etichette, insieme alla Red Records di Sergio Veschi, sono forse le uniche vaste documentazioni del jazz suonato in Italia tra gli anni ’80 e ’90. Ma Paolo Piangiarelli è stato spesso lasciato solo.


La prima volta che ho incontrato Tony Scott, è stato grazie al suono del suo clarinetto che, durante una delle torride estati romane di tanti anni fa, mi attrasse fin nei meandri dei giardini di Caste S’Angelo, dove questo tipo stravagante, in calzamaglia nera e cappellaccio, suonava buttato per terra con una danzatrice solitaria che gli volteggiava intorno.
Io non sapevo chi fosse.


Parlammo di emozioni, poesia e sentimenti e lui, stranamente, in quella magica nottata non sciorinò nemmeno un particolare della sua curiosissima storia, se non quello che traspariva dalle sfumature del suo strumento, se non ciò che si poteva percepire dagli accenti unici della sua voce.

Solo tempo dopo ebbi la possibilità d’incontrarlo con cognizione di causa, durante uno dei primi tributi a Massimo Urbani dopo la sua partenza. Io lo guardai con occhi nuovi, ma questa conoscenza non aumentò la suggestione dell’ascolto, perché la musica di Tony era così pura ed universale che non necessitava di spiegazioni. 


In questo curioso disco, in cui l’improvvisazione toccante e delicata di Franco D’Andrea sulle ballad tanto care a Billie Holiday vale da sola l’acquisto, le anime uniche di Tony e Paolo si raccontano per come sono.


Tony Scott ha voluto che la sezione ritmica registrasse tutti brani in trio, assoli compresi, pur essendo presente in studio durante la performance con tanto di clarinetto fuori dalla custodia, ed ha sovra inciso solo in un secondo tempo la sua poesia. Questo, ci ha tenuto a specificare nelle liner notes, per essere più libero di suonare la sua parte, senza “distrazioni di sorta”, in stretto contatto solo con il ricordo di Lady Day e, aggiungo io, per restare più fedele alla sua straordinaria personalità.


Paolo Piangiarelli, nonostante lo sgomento per la decisione improvvisa di Scott e la preoccupazione per un risultato anomalo dovuto alla mancanza di interazione tra il fiato solista e la ritmica, si è buttato nell’avventura ed ha fatto partire il nastro, eccitato e coinvolto all’improvviso.
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Il risultato di questa particolare sovra/incisione lo potete ascoltare da voi, fatta eccezione del brano Lover Man che è stato suonato in diretta dal quartetto ed ha fatto si che Tony Scott restasse in studio con Franco D’Andrea, producendo di getto un secondo capitolo di questo sentito omaggio a Billie Holiday, pubblicato con il titolo Body and Soul (Philology W119.2), di prossima condivisione.
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Nel catalogo Philology ci sono gemme che, prima o poi, raggiungeranno almeno in parte il valore che si meritano, e non intendo quello economico, che può essere utile ma dura poco.
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Nella storia di Paolo c’è almeno il merito di aver vissuto intensamente una passione fino in fondo, e questo non ha prezzo.

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Credits:

Label: Philology
Catalog#: W 109.2
Format: CD
Country: Italy
Recorded at Mu Rec Studio, Milan
July 19, 1995

Tony Scott (clarinet),
Franco D’Andrea (piano),
Attilio Zanchi (bass),
Gianni Cazzola (drums)
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Tracklisting:


1) Some Other Spring – 7:53
2) There's No Greater Love – 8:12
3) Everything Happens To Me – 10:31
4) Don't Explain – 8:50
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1) Good Morning Heartache – 6:32
2) You Are My Thrill – 9:15
3) Come Rain Or Come Shine – 7:16
4) Lover man – 9:05

domenica 25 ottobre 2009

Paolo Fresu Quintet - Live at Lugano, 1989


On July 23, 1988 Paolo Fresu quintet performs with extraordinary success at the Festival Jazz Montpellier organized by the European Broadcasting Union (U.E.R), representing Radiouno.

The disc recorded on that occasion, and published by SPLASC (H), he was named Record of the Year 1990 by the Italian jazz critics unanimous.


About a year later, at Lugano, the same line up played a long concert, divided in two sets, in front of an enthusiastic audience, enjoying the same success.
But this live, was not published.

This is the recording of the first set, a long suites comprising seven songs performed without interruption, recorded by Sanzio Chiesa of Italian Switzerland Radio, where we find four of these tracks of the Montpellier’s performance, but with different assembling.


This live is circulated only in 1992, enclosed to Blu Jazz magazine n°25, directed by Adrian Mazzoletti.



Credits:

Label: BLU JAZZ
Catalog#: BJ027
Format: CD
Country: Italy
Released: 1992

Paolo Fresu (tp, flgh),
Tino Tracanna (ten sax, soprano sax), Roberto Cipelli (p),
Attilio Zanchi (bass), Ettore Fioravanti (drums)


Tracklisting CD:

1) Good Bye Pork Pie Hat – 4’45”
2) Atipico Blues – 6’45”
3) In Parte Senz’Arte – 10’45”
4) Pour Une Femme – 8’35”
5) Round About Midnight – 0’30”
6) Ostinato – 7’30”
7) Blues For You – 6’10”