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lunedì 20 maggio 2013

Tony Scott and Franco D'Andrea _ Homage To Billie Holiday - Body And Soul _ 1995


Dopo l’ultimo brano dell’omaggio a Lady Day, registrato per la Philology da Tony Scott in quartetto, pur con la singolare accezione che Tony stesso volle dare alla session, sovra incidendo in completa solitudine il suo canto sulla performance del trio capitanato da Franco D’Andrea, Paolo Piangiarelli racconta che riuscì a convincere il clarinettista di Salemi a registrare almeno un pezzo in diretta col gruppo, quel Lover Man che accompagnava il post precedente, e che Tony, preso da nuovo entusiasmo, decise di rimanere in studio ancora a lungo, improvvisando di seguito una memorabile session in duo col pianista di Merano, che possiamo ascoltare sul sequel dell’omaggio a Billie Holiday.


Se l’intro a questo post vi sembra un po’ confusa, è evidente che non avete mai assistito al travolgente colloquiare di Tony Scott, sfaccettato in una vorticosa creatività, gonfio di trascinanti ricordi, zigzagante in maniera affascinante quasi quanto la sua sinuosa musica…
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Al link seguente, trovate un’intervista realizzata da Mario Guidi nel 1982 che, pur se imbalsamata nella fissità della carta stampata, offre almeno un frame, micro e mosso, di come poteva essere l’esperienza di parlare con Tony Scott.

Tony Scott

Per le recensioni della critica, questa in duo risultò essere stata la parte migliore del progetto, che per me offre semplicemente due facce appena tratteggiate della stessa modella e che, in ogni caso, aggiunge un tassello significativo al sentimento ed all’emozione che Tony ha sempre provato per la sua Billie.
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Per Paolo Piangiarelli, che ha fortemente voluto, ideato e prodotto questo omaggio, è semplicemente un altro colpo da Maestro.

Per me è un piacere dedicare questo post alla fraterna sensibilità di borguez e a tutti quelli che si adoperano per mantenere acceso almeno un bagliore di poesia nella loro vita.

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Credits:

Label: Philology
Catalog#: W 119.2
Format: CD
Country: Italy
Recorded at Mu Rec Studio, Milan
July 19, 1995

Tony Scott (clarinet),
Franco D’Andrea (piano)
 .
Tracklisting:


The Man I Love – 7:36
Prelude To A Kiss – 9:32
I Got It Bad and Than Ain’t Good – 7:54
Lady Sings the Blues – 6:45
 .


Israel – 11:36
God Bless the Child – 8:25
Body and Soul – 18:25
God Bless the Child (II)* – 6:55
*only Tony Scott



giovedì 16 maggio 2013

Homage to Lady Day _ Tony Scott & Franco D’Andrea Quartet _ 1995


La Philology è silente da troppo tempo, e questo non è un bene.

L’ultima volta che ho sentito Paolo Piangiarelli, era incasinato per via del quasi totale blocco delle vendite dei suoi dischi, abbastanza abbattuto per via di un mancato riconoscimento del suo lavoro, aveva avuto dei problemi personali e, soprattutto, era preoccupato per aver ceduto il suo catalogo, o almeno i diritti di distribuzione dello stesso, ad un gruppo spagnolo che avrebbe dovuto renderlo nuovamente tutto disponibile online, sullo stile di iTunes.


Come sempre Paolo si è lasciato guidare dall’empatia e dal bisogno di calore umano, ma non aveva letto bene il contratto, che gli avrebbe restituito indietro pochi spiccioli, parte dei quali avrebbe dovuto girare lui ai musicisti, in cambio di un’esclusiva totalizzante sulla sua sterminata produzione.

Spesso mi chiedo come mai, almeno fino ad oggi, nessuno si sia mai avventurato in un’analisi completa e sfaccettata dell’avventura della Philology, come invece è avvenuto per la Splasc (h) di Peppo Spagnoli che ha almeno ricevuto un dossier esaustivo da parte di Alberto Bazzurro su Musica Jazz del novembre 2002. Eppure queste due etichette, insieme alla Red Records di Sergio Veschi, sono forse le uniche vaste documentazioni del jazz suonato in Italia tra gli anni ’80 e ’90. Ma Paolo Piangiarelli è stato spesso lasciato solo.


La prima volta che ho incontrato Tony Scott, è stato grazie al suono del suo clarinetto che, durante una delle torride estati romane di tanti anni fa, mi attrasse fin nei meandri dei giardini di Caste S’Angelo, dove questo tipo stravagante, in calzamaglia nera e cappellaccio, suonava buttato per terra con una danzatrice solitaria che gli volteggiava intorno.
Io non sapevo chi fosse.


Parlammo di emozioni, poesia e sentimenti e lui, stranamente, in quella magica nottata non sciorinò nemmeno un particolare della sua curiosissima storia, se non quello che traspariva dalle sfumature del suo strumento, se non ciò che si poteva percepire dagli accenti unici della sua voce.

Solo tempo dopo ebbi la possibilità d’incontrarlo con cognizione di causa, durante uno dei primi tributi a Massimo Urbani dopo la sua partenza. Io lo guardai con occhi nuovi, ma questa conoscenza non aumentò la suggestione dell’ascolto, perché la musica di Tony era così pura ed universale che non necessitava di spiegazioni. 


In questo curioso disco, in cui l’improvvisazione toccante e delicata di Franco D’Andrea sulle ballad tanto care a Billie Holiday vale da sola l’acquisto, le anime uniche di Tony e Paolo si raccontano per come sono.


Tony Scott ha voluto che la sezione ritmica registrasse tutti brani in trio, assoli compresi, pur essendo presente in studio durante la performance con tanto di clarinetto fuori dalla custodia, ed ha sovra inciso solo in un secondo tempo la sua poesia. Questo, ci ha tenuto a specificare nelle liner notes, per essere più libero di suonare la sua parte, senza “distrazioni di sorta”, in stretto contatto solo con il ricordo di Lady Day e, aggiungo io, per restare più fedele alla sua straordinaria personalità.


Paolo Piangiarelli, nonostante lo sgomento per la decisione improvvisa di Scott e la preoccupazione per un risultato anomalo dovuto alla mancanza di interazione tra il fiato solista e la ritmica, si è buttato nell’avventura ed ha fatto partire il nastro, eccitato e coinvolto all’improvviso.
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Il risultato di questa particolare sovra/incisione lo potete ascoltare da voi, fatta eccezione del brano Lover Man che è stato suonato in diretta dal quartetto ed ha fatto si che Tony Scott restasse in studio con Franco D’Andrea, producendo di getto un secondo capitolo di questo sentito omaggio a Billie Holiday, pubblicato con il titolo Body and Soul (Philology W119.2), di prossima condivisione.
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Nel catalogo Philology ci sono gemme che, prima o poi, raggiungeranno almeno in parte il valore che si meritano, e non intendo quello economico, che può essere utile ma dura poco.
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Nella storia di Paolo c’è almeno il merito di aver vissuto intensamente una passione fino in fondo, e questo non ha prezzo.

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Credits:

Label: Philology
Catalog#: W 109.2
Format: CD
Country: Italy
Recorded at Mu Rec Studio, Milan
July 19, 1995

Tony Scott (clarinet),
Franco D’Andrea (piano),
Attilio Zanchi (bass),
Gianni Cazzola (drums)
 .
Tracklisting:


1) Some Other Spring – 7:53
2) There's No Greater Love – 8:12
3) Everything Happens To Me – 10:31
4) Don't Explain – 8:50
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1) Good Morning Heartache – 6:32
2) You Are My Thrill – 9:15
3) Come Rain Or Come Shine – 7:16
4) Lover man – 9:05

lunedì 26 settembre 2011

Tony Scott, Frank Rosolino & Conte Candoli + RAI Big Band, live in Rome 1973


Jazz Concerto - Tony Scott, Frank Rosolino and Conte Candoli with RAI Big Band

This is the recording of a live concert at the auditorium of RAI in Rome with the Orchestra of Italian Radio and Television, with three great Italian-Americans musicians as special guests.
Each track has a different arranger / director.
Music Counseling by Piero Piccioni.
Lilian Terry, conductor.

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Credits:

Label: RAI
Radiotelevisione Italiana 
(Public Relations)
Catalog#: CT 7118
Format: LP- not for sale
Country: Italy

Recorded in Rome, May 23, 1973

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Tony Scott (cl, bar. sax), Frank Rosolino (tbne), Conte Candoli (tp)
+
RAI Big Band:
Dino Piana, Ennio Gabbi, Mario Midana,
Ernesto Pumpo, Gennaro Marullo (tbne's),
Attilio Donadio, Santino Tedone, Salvatore Genovese,
Gianni Basso, Giancarlo Barigozzi (reeds),
Cicci Santucci, Oscar Valdambrini, Alvise Verzella,
Al Korvin [Alberto Corvini], Beppe Cuccaro (tp's)
Giorgio Azzolini, Giorgio Rosciglione (bass), Enzo Grillini (g),
Antonello Vannucchi (organ, p), 
Carlo Zoffoli (vib), Vincenzo Restuccia (drums)

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Tracklisting:

Side A

A1) Jazz Theme Variations (Scott) - 09:35
dir: Tony Scott

A2) Nina's Dance (Scott) - 06:12
dir: Tony Scott
Soloists: Frank Rosolino (tbne), Conte Candoli (tp)

A3) Thinking of Anita (Roelens) - 4:55
dir: Puccio Roelens
Soloists: Oscar Valdambrini (tp), Gianni Basso (ten. sax), 
Antonello Vannucchi (p), Cicci Santucci (tp)

A4) A Piece of Peace (Vukelich) - 06:56
dir: Zeno Vukelich
Soloists: Dino Piana (tbne), Attilio Donadio (alto sax), 
Sal Genovese, Gianni Basso ( ten. sax), Cicci Santucci (tp)

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Side B

B1) The Gosspers (Rosolino - Scott) - 4:30
dir: Tony Scott
Soloists: Frank Rosolino (tbne), Tony Scott (bar. sax)

B2) Opus Jazz (Piero Piccioni) - 5:34
dir: Roberto Nicolosi
Soloists: Antonello Vannucchi (org), Oscar Valdambrini (tp), 
Enzo Grillini (g), Attilio Donadio (alto sax)

B3) Ballad Medley - 10:48
a) Darn That Dream (Heusen)
b) Sweet and Lovely (Lemare)
c) Sophisticated Lady (Ellington)
Soloists: Conte Candoli (tp), Frank Rosolino (tbne),
Tony Scott (bar. sax)

B4) Jazz Tarantella (Scott) - 6:09
dir: Tony Scott
soloists: Frank Rosolino (tbne), Tony Scott (cl)
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