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sabato 12 ottobre 2013

Massimo Urbani _ LIVE AT THE SUPINO JAZZ FESTIVAL _ 1987


Credits:

Label: PHILOLOGY
Catalog#: W  228.2 (Cd, 2002)

Country: Italy
Recorded: Live a Supino Jazz Festival (Frosinone) , 
6 agosto 1987


Massimo Urbani (as); Luca Flores (p); 
Pino Sallusti (b); Giampaolo Ascolese (dr)


Tracklist:

1. Lilian Terry presents Massimo Urbani Quartet – 1’34”
2. All the Things You Are (J. Kern) 17’06”
3. I’ll Remember April (Raye; De Paul) 12’35”
4. Body And Soul (Green; Sour; Herman) 9’18”
5. I Got Rock (M.Urbani) 10’25”



giovedì 10 ottobre 2013

Massimo Urbani _ EASY TO LOVE _ 1987


Credits:

Label: RED RECORD
Catalog#: NS 208 (Lp, 1987); 
                    RR 208.2 (Cd, 1994)

Country: Italy
Recorded: at Roma, Sonic Studio, 
il 18 gennaio 1987

Massimo Urbani (as); Luca Flores (p); 
Furio Di Castri (b); Roberto Gatto (dr)


Tracklist:

1. A Trane from East (M. Urbani) 10’02”
2. Easy to Love (C. Porter) 5’00”
3. Night Walk (F. Di Castri) 6’20”
4. I Got Rock (M.Urbani) 11’15”
5. Star Eyes (Raye; De Paul) 4’50”
6.Good Morning Heartache (Higginbotham, Drake, Fisher) 4’23”
7.Three Little Words (Kalmar, Ruby) 3’12”



domenica 19 febbraio 2012

ARBOR WAY _ Chet Baker Quartet Live at Fossombrone 1984, 14 July


L’idea di ricostruire una cronologia degli eventi musicali di Massimo Urbani si è rivelata un’impresa ambiziosa e faticosa, tanto quanto affascinante e necessaria, che ad oggi sta proseguendo in questo modo.

Gianni Lenoci si è reso per primo disponibile a ricordare l’incontro con Max, suo il trio con il quale  Massimo ha registrato “Round About” con gli archi, e mi ha già inviato del materiale raro e utilissimo.

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Roberto Del Piano si è messo subito a disposizione, entusiasta ed emozionato come un bimbetto ancora puro, condividendo ricordi e parlandomi di alcune registrazioni inedite tra quelle che Urbani ha realizzato con i componenti dell’Idea Trio, tra il 1973 ed il ’74.

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Spero di riuscire a portare a termine il contatto con Filippo Monico, che alla tenera età di cinquantasette anni è voluto diventare dottore in Jazz con una tesi proprio su Massimo Urbani discussa al Conservatorio di Milano. Ovviamente ho contattato anche Gaetano Liguori.

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Maurizio Giammarco c’è, e non poteva essere diversamente visto che nel 1972, quando Massimo iniziò a farsi sentire per Roma, lui era uno dei pochissimi sassofonisti della nuova generazione già attivi in città ed insieme hanno vissuto quello che potremmo chiamare il periodo magico del jazz italiano.
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Mi piace quando la ricerca inizia a prendere forma, anche se i tanti affluenti rendono più vasto e periglioso il fiume passionale. E non si tratta di un semplice lavoro di archiviazione, no.
Si tratta di cercare di vedere oltre l’immagine più consueta che abbiamo, di voler scoprire nuove forme soltanto attraverso l’ingrandimento di un piccolissimo particolare che, di solito, sfugge ai più.
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Ho nuovamente archiviato tre nastri inediti di Massimo, che erano stati pubblicati da Riccardo sul blog Inconstant Sol, che con la chiusura di Megaupload erano andato nuovamente perduti, come il live di Lester Bowie registrato a Berna nel novembre del 1977 ed il Jazz Workshop registrato a Verona nello stesso anno con Rava, Terenzi, Liguori, Monico e Bellatalla, oltre che Lacy, Evan Parker, Paul Rutherford, Kent Carter e Tony Oxley.

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L’ultimo è il concerto della Palazzina Liberty, non quello già edito dalla Philology registrato il 20 marzo del 1979, ma un live registrato due giorni dopo, che mi è stato nuovamente donato dal curatore del blog “The Bootleg Experience”.
È ai loro due blog che dedico questo post, come simboli dell’importanza del web, della forza della passione e dell’utilità della condivisione.
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Il Centro Studi sul Jazz di Siena mette a disposizione il suo database delle annate di Musica Jazz, e la competenza e passionalità del lavoro di Francesco Martinelli che, ovviamente, è disposto a dare una mano. Moltissimi dati dove Massimo è presente non solo nelle interviste e recensioni dei dischi ma soprattutto nei tanti resoconti di concerti sparsi per il paese, accompagnato dai soliti o dai più disparati compagni di viaggio.

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Sono andato alla Biblioteca Nazionale ed ho iniziato un lavoro di ricerca nell’emeroteca e tra i primi articoli ho trovato un reportage dal Festival “Jazz a Montemario” (1973), organizzato da Urbani stesso sulla scia di “Jazz al Torchio”, un teatrino di Trastevere e “Jazz a Centocelle” e che porterà due anni dopo a quel “Jazz per Testaccio” che inaugurerà la Scuola Popolare di Musica dello storico quartiere romano.
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Mi piace far affiorare la relazione tra Arte e vita quotidiana, trovo utile riuscire a donare nuova luce a eventi naturali, senza ritoccarli e manipolarli sempre con i sentimenti, per evidenziare la forte connessione tra le forme create dall’artista e quelle sviluppate dall’uomo che c’è dietro lo strumento.
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E cosa centra Chet Baker, direte voi?

Beh, intanto la traccia che state ascoltando è SOLAR, registrata al Teatro Carignano di Torino il 21 aprile 1988, proprio da Chet Baker con Massimo Urbani, Enrico Rava, Franco D’Andrea, Giovanni Tommaso e Roberto Gatto.

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Poi c’è un altro motivo: qualche tempo fa avevo iniziato a catalogare una serie di nastri inediti di Chet Baker e, nonostante la mole di materiale fosse davvero immensa e di difficile collocazione, ho ricevuto tantissimi contatti ed ho potuto così archiviare diversi live registrati da Chet in giro per il mondo, anche se non ho raggiunto un corpus a mio parere così importante ed omogeneo da poter essere condiviso con cognizione di causa, o almeno, non ancora.


Gli inediti di Baker sono davvero moltissimi, non solo per la lunga carriera del trombettista di Yale, ma anche perché i suoi tour erano di una tale continuità, e senza una minima pianificazione, che in molti si sono adoperati per compilare immense discografie che ancora soffrono di diverse falle, come quella di Thorbjørn Sjøgren, che viene riconosciuta come la guida più completa dell’opera di Chet Baker.
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Tanto per farvi capire, questo è un tipico tour al quale Baker si è sottoposto dal Marzo 1984 fino alla fine dello stesso anno:
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Forlì
Rimini
Bergamo
Bagnacavallo
Torino
San Severino
Pescara
Roma
Bologna
Malmö
Täby
GothenBurg
Oslo
Fossombrone
Amsterdam
Antwerpen
Milano
Paris
Monster
Buffalo
Zagabria
New York
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Google Maps si è quasi impallato ed ho dovuto togliere le tappe d'oltreoceano, che non sapeva con quale mezzo farmi fare la traversata. 22 posti differenti in sei mesi, senza alcuna ottimizzazione degli spostamenti, con più date nelle stesse città e chissà quant’altre di cui le cronache non riportano traccia.
E tutti lì a dire: bella la vita dell'artista...


Il concerto in questione per esempio, è stato registrato a Fossombrone (Pesaro & Urbino) nel 1984, con Nicola Stilo (fl), Luca Flores (p) ed Enzo Pietropaoli (bass).
Comunemente, viene riportato nelle discografie di Chet Baker con la data del 16 Luglio e tra le nove tracce viene segnalata “Resonant Emotions” di Jimmy Heath, che Baker ha registrato per la prima volta nel ’56, con Art Pepper all’alto, e che avrà inciso non più di altre quattro volte in tutta la sua carriera.
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In realtà, grazie ad un’intervista ad Enzo Pietropaoli, oggi possiamo vedere la strana locandina di quella serata, che riporta la data del 14 Luglio (oltre che un folklorico testo promozionale) e, potendo ascoltare il live proveniente da una registrazione privata, possiamo sentir sbocciare la più famosa Funk in Deep Freeze di Hank Mobley, là dove c'era segnata la traccia Resonant Emotions.
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Questo potrà sembrare un inutile ragionamento filologico, una pippa mentale insomma, ma volevo farvi capire quanto si può scoprire seguendo le sottili tracce che i nostri musicisti hanno lasciato in giro per il mondo, e non solo in studio di registrazione, dove si entra sempre con una certa soggezione dovuta all’ufficialità dell’evento.


Questo è anche un tentativo di solleticare la vostra curiosità, generare domande piuttosto che affermare stentoree risposte, perché non tutto è sempre come appare, e poi è un mezzo per farvi semplicemente sapere che la ricerca su Massimo Urbani continua a svilupparsi, bella nella sua semplice complessità, come nemmeno io me l'aspettavo di trovare.


Ma ho ancora bisogno del vostro aiuto, ho bisogno dei vostri ricordi, di dati discografici, di locandine dei concerti, di filmati ripresi nei club, dei vostri pensieri all’ascolto, di fotografie, di articoli di giornali, ho bisogno di registrazioni live, di stralci d’interviste, di tesi di laurea, ho bisogno di tutto quello che potrà dare unità a questo lavoro, che altrimenti rischia di restare inutilmente isolato nello splendido paesaggio che, un giorno, anche Massimo ha abitato.

Ho bisogno di voi, insomma, dove siete?
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Photos by
Karl Blossfeldt
(1865_1932)
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Credits:

Label: Private Recording
Format: FLAC
Country: Italy

Recorded at Fossombrone,
 Pesaro & Urbino 1984, July 14

Chet Baker (trumpet, vc),
Nicola Stilo (flute),
Luca Flores (piano), 
Enzo Pietropaoli (bass)


Tracklisting:
1) Arbor Way
2) Ray's Idea
3) My Foolish Heart
4) Beatrice 
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5) Milestones
6) Funk in Deep Freeze
7) Margerine
8) My Funny Valentine
9) Down

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